ISTANZA REVOCA DECRETO DI CHIUSURA DELL’UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI ALI TERME

Il Dott. Davide Paratore, Presidente pro tempore dell’Unione dei Comuni, per scongiurare la chiusura dell’Ufficio del Giudice di Pace di Alì Terme, disposta con Decreto del Presidente del Tribunale di Messina n. 5 del 21 Febbraio 2020, ha inviato una lettera all’Avv. Alfonso BONAFEDE, Ministro di Giustizia, che si riporta integralmente di seguito:

A S.E.
Il Ministro di Giustizia
Avv. Alfonso Bonafede

Oggetto: Istanza per la revoca del provvedimento emesso in data 21 febbraio 2020 dal
Presidente del Tribunale di Messina Dott. Mario Samperi.

Il sottoscritto Dott. Davide Paratore, Sindaco pro-tempore del comune di Antillo e Presidente dell’Unione dei Comuni delle Valli Joniche e dei Peloritani, sentiti i Sindaci del territorio che usufruiscono dei servizi del Giudice di Pace di Alì Terme, espone quanto segue:
Il Sig. Presidente del Tribunale di Messina, con decreto emesso in data 21.02.2020, ha disposto l’interruzione di tutte le attività del Giudice di Pace di Alì Terme, a decorrere dal 29 febbraio 2020, evidenziando che in atto non sussistono le condizioni per il funzionamento e per la corretta e puntuale erogazione del servizio giustizia, attese le criticità evidenziate dagli ispettori ministeriali.
L’analisi effettuata dal Presidente del Tribunale descrive una situazione grave che si ripercuote su un territorio di circa 40.000 abitanti che dal 29 febbraio 2020 non avranno un riferimento diretto con la giustizia di prossimità come hanno sempre avuto.
Si rappresenta a S. E. che la ex Pretura di Alì Terme, oggi Giudice di Pace, è la più antica della provincia di Messina; l’immobile è di proprietà dello Stato ed ha sempre erogato servizi con la soddisfazione di tutti.
La chiusura di tale importantissimo presidio di giustizia crea notevole nocumento a tutte le comunità che hanno interesse al Suo mantenimento, in quanto fornisce risposte adeguate in tempi ragionevoli, con abbattimento dei costi anche di carattere logistico.
Da quando l’Ufficio è stato ripristinato l’Unione dei Comuni ha cercato di garantire il personale di cancelleria prendendo dipendenti in forza presso i comuni appartenenti alla giurisdizione. Sennonchè detto personale, pur avendo frequentato un apposito corso di formazione, ha sempre presentato carenze che non hanno consentito di svolgere appieno il ruolo a cui erano stati assegnati. Pertanto, la situazione può essere risolta con l’ausilio di personale dipendente dal
Ministero da formare, in primis, i dipendenti comunali che hanno dato la disponibilità ad essere impiegati presso il Giudice di Pace, in modo da rendere successivamente l’ufficio totalmente autonomo.
Alla luce di quanto esposto, chiede a S.E. di voler incontrare, con la cortese urgenza, lo scrivente, nonché una delegazione dei sindaci del territorio, per rappresentare dettagliatamente la problematica in oggetto, in modo da poter adottare la soluzione più idonea al mantenimento dell’Ufficio del Giudice di Pace di Alì Terme.

In attesa di Suo cortese riscontro, porge ossequiosi saluti.

Il Presidente Dell’Unione dei Comuni
Dott. Davide Paratore