Comune di Furci Siculo

Accogliente e vivace centro turistico balneare adagiato tra rigogliose colline e il mare, si affaccia sullo Jonio con un splendida spiaggia, lungo la S.S. 114, tra le fiumare Pagliara e Savoca. È probabile che il luogo dove sorge il paese fosse abitato già dai Siculi e prima ancora dai Fenici; prima, quindi, della colonizzazione Greca in Sicilia. Reperti archeologici di epoca pre-cristiana del resto sono stati trovati nella zona in contrada Grotte. Il nome Furci, secondo alcuni, deriverebbe da FORCA, ad indicare il diritto risalente ad epoca medievale, di installare in questo luogo una pubblica forca  a perenne monito per i banditi, briganti e ribelli. Per altri, invece, deriverebbe dal Greco Bizantino, “FOURCHION”, a significare la sua posizione in mezzo alle due fiumare. Dal mare e dalla collina Furci Siculo attinge il suo fascino e la sua ricchezza. La cittadina, infatti, fu casale della collinare Savoca fin dai tempi di Ruggero il Normanno e poi, in epoca più recente, a metà ottocento, entrò nei confini amministrativi della marina Santa Teresa di Riva, fino ad acquistare la propria autonomia nel 1919. Collina e mare, dunque. Col mare Furci Siculo ha sempre avuto un legame intenso, non soltanto per i flussi di villeggianti attratti dalle sue spiagge dorate, ma anche per il pesce freschissimo che si può gustare in uno dei tanti ristoranti della riviera, cucinato secondo le antiche ricette della tradizione. Qui, non a caso, c’è il museo del mare de della pesca. Furci Siculo s’inserisce anche tra gli itinerari naturalistici e paesaggistici della valle, uno dei più interessanti dei Peloritani meridionali. Si può visitare lo splendido giardino comunale, con un teatro cavea all’aperto, dove, in estate, si svolgono numerose manifestazioni ed eventi culturali. Poi, un meraviglioso parco suburbano in contrada Rinazze, qualcosa di più di un semplice polmone verde, autentica oasi di relax tra una lussureggiante vegetazione di pini, castagni e robinie dal profumo intenso. Non mancano gli itinerari d’arte e il turismo religioso. A parte il turismo e la pesca, l’economia del luogo si regge anche sulle attività artigianali quali la lavorazione de ferro, del legno, delle reti da pesca, del ricamo e su una buona produzione di dolci della tradizione. I vasti agrumeti hanno favorito la produzione di ottime marmellate e del tipico liquore ricavato dai limoni.

DA VEDERE:

-  VILLA COMUNALE: splendido giardino con parco giochi e cavea all’aperto; luogo, durante l’estate, di interessanti e stimolanti eventi culturali;

PARCO PINETA RINAZZE:  ulivi, castagni, alberi di limoni e una splendida pineta che fanno da sfondo a piacevoli passeggiate che offrono una magnifica vista del mare.