Comune di Mandanici

Centro agricolo dei Peloritani, alle falde meridionali del monte Cavallo. E’ posto in pendio sul fianco sinistro della valle dell’alto corso della fiumara Pagliara. Già esistente nel secolo XI, il borgo appartenente al monastero basiliano fondato da Ruggero il Normanno.
Nel 1475 fu posto sotto la giurisdizione del clero secolare. Il territorio oltre che da boschi e pascoli è interessato da vasti vigneti, oliveti, frutteti e da coltivazioni di cereali.

Da visitare:
Il Duomo di Mandanici è ubicato nella parte bassa del paese. E’ un edificio di antica origine: è probabile che risalga al XII sec., periodo della conquista normanna, tuttavia il documento più antico che ne attesta l’esistenza risale al XIV sec.La chiesa è a pianta basilicale con transetto, che non fuoriesce perimetralmente rispetto al corpo delle navate e con abside quadrangolare

La Chiesa della SS. Trinità è una delle costruzioni più antiche di Mandanici. Di evidente origine normanna era annessa ad un convento dell’ordine di S. Basilio Magno.La chiesa, dunque, risalente per origine al XII sec. presenta anch’essa negli interni come il Duomo, rifacimenti di epoca barocca e rococò: splendido è l’altare centrale nell’abside quadrangolare, che suggerisce una paradisiaca danza di putti che reggono conchiglie con sopra scritti inni alla SS. Trinità

La chiesetta di S. Antonio Abate è ubicata vicino al Duomo ed è annessa ad un antico palazzo gentilizio di cui doveva farne parte giuridicamente. E’ a pianta longitudinale e presenta un altare centrale in stucco del XVII – XVIII sec. La facciata è prettamente barocca, presenta una corona in pietra ed è sormontata da una torretta campanaria

Probabilmente era l’edificio più antico di Mandanici, perché posto in cima alla Rocca, che doveva essere la parte fortificata del “ vicus munitissimus “ di Mandanici in età araba, come affermano gli storici. Oggi, purtroppo, di antico non rimane nulla in questa chiesa, ricostruita seguendo le linee originarie negli anni ’60 di questo secolo.

La storia del Monastero.
ll Monastero con chiesa annessa risale, come dimostra il diploma di fondazione, al 1100. Il Gran Conte Ruggero dopo avere cacciato gli arabi da Mandanici, definito “ vicus munitissimus “, vi fece costruire una chiesa e un’abbazia donandola ai monaci greci di S. Basilio insieme a tutto il feudo di Mandanici. Sebbene le origini siano tanto antiche, il complesso presenta chiari rifacimenti di età barocca, mentre l’abside quadrangolare della chiesa conserva elementi che riconducono all’origine arabo – normanna.
Ripercorrendo l’iter storico sappiamo che l’autonomia del monastero durò fino al XVI sec. e veniva riconfermata via via da riconoscimenti regi contro gli eventuali usurpatori. Nel XVI sec. circa, dunque, l’abbazia di S.Maria di Mandanici divenne “alieni iuris“ passando sotto la giurisdizione dell’Archimandritato del SS. Salvatore e fu definitivamente abbandonato dai monaci nel 1866, quando l’intero edificio passò alle autorità statali. Questo complesso abbaziale, protetto da una muraglia naturale contro ogni sguardo piratesco proveniente dal mare, ha avuto una grande importanza nel Medioevo per lo sviluppo economico, religioso e storico – culturale non solo di Mandanici ma di tutta la Valle degli Ulivi.