Comune di Pagliara

Nel 36 a. C. trovo’ facile riparo l’ esercito di Sesto Pompeo, che di lì a poco si sarebbe scontrato con il futuro  primo imperatore romano. Nulla di cero risulta dalle fonti antiche, per cui la vita economica e civile di Pagliara fino al 1100 è pressoché ignota. La tradizione orale narra che dei pastori provenienti da Fiumedinisi si stanziarono nell’ alveo del torrente Santa Caterina , dove costruirono delle Domus copertae palea rum ovvero delle povere case fatte di paglia e rami, “PAGGHIARE”, DA CUIO DERIVA Pagliara . Intorno all’anno 1130 Ruggero D’Altavilla re di Sicilia, unì ponendoli sotto la giurisdizione della baronia di Savoca, vari villaggi forse di origine saracena(Casalvecchio, Pagliara, Antillo…) che concesse col titolo di signore, all’ Archimandrita pro tempore del SS. Salvtore di Messina. Nel secolo XVII Pagliara, seppur municipio di Savoca, divenne università a se stante, con propri magistrati ed amministratori della cosa pubblica.Si rammenda che nel 1652 Pagliara veniva già censita a parte da Savoca, come entità a se stante e contava 1114 anime e 317 case. Nel ‘700 Pagliara raggiunse il culmine della prosperità economica e sociale , grazie alla bachicoltura.Il centro abitato si estende sulle colline che da sinistra fiancheggiano l’ omonimo torrente, all’ altezza del Km 3,5 della strada provinciale 25 Roccalumera-Manfdanici. La struttura urbana antica  si presenta pressoché intatta, sulla via principale spiccano alcuni palazzotti ottocenteschi e nei viottoli caratteristici si possono ammirare archi di pietra gialla e testimonianze di abitazioni tardo medievali. Nel centro del paese sono in via Carceri, sono ancxora visibili i resti delle antiche prigioni, in contrada Rinaldo esistono i resti di un antico frantoio a tradizione animale, unitamente ai resti di un mulino ad acqua.

Altre parte significativa fu’ la sua marina, sino al 1854 parte integrante del comune, poi aggregata a Roccalumera, conosciuta già in epoca romana con il nome di “ Tamaricium et Palmarum nella prima metà del 700 la borgata di Palma vide la costruzione della Chiesa SS Crocifisso, ad opera della famiglia Calabro’, a cui interno è conservato un pregiato crocifisso ligneo del 700. Nella marina sorgeva già nel secolo XVI varie locande, e sino all’ ottocento ne rimaneva funzionante ancora una chiamata “ Zia Paola”. A poca distanza dal baglio sorge la trecentesca Torre Saracena con merli aguzzi, dalla prima metà dell’ ottocento comincio’ per questo comune un lento degrado, facilitato dallo spostamento della popolazione verso la marina, così facendo con regio decreto dell’ 11 Aprile 1880 , Il municipio di Pagliara venne soppresso, ed il suo territorio aggregato a quello di Roccalumera.Solo con la legge del 5 Luglio 1914 Pagliara venne ricostituito nuovamente in comune autonomo, distaccandolo da Roccalumera.Nel territorio attuale vanno comprese anche le frazioni Rocchenere e Locadi.